CONTATTI
Digital Strategy marketing/growht hacking

Gli strumenti adeguati in relazione agli obiettivi

Non esiste uno strumento a priori più adatto di un altro, ma esistono strumenti più adatti agli obiettivi e al risultato finale.

Ora faremo una differenziazione a partire dai diversi Obiettivi e dai differenti mezzi (digitali e offline).

Delle diverse fasi del funnel ne abbiamo già parlato in un precedente articolo (consultalo se non dovessi ricordare perfettamente l’argomento)

Strumenti vari a disposizione

Tenendo a mente l’obiettivo di riferimento, esistono strumenti più adatti rispetto ad altri.

Partendo dall’Awerness gli strumenti più utilizzati sono la TV tramite lo spot televisivo, la carta stampata tramite la pagina pubblicitaria, lo spazio fisico attraverso le affissioni, i mezzi digitali attraverso video e display.

Per l’obiettivo di Consideration, quindi per presentare gli aspetti distintivi della tua offerta, gli strumenti adottati sono: la carta stampata mediante gli articoli publiredazionali, lo spazio fisico attraverso le/gli hostess/promoter e i mezzi digitali attraverso display, native social, l’email di marketing.

L’obiettivo di Conversion, utile per ottenere un risultato, ha nello spazio fisico attraverso le promozioni con la carta fedeltà o i mezzi digitali mediante social e Search, gli strumenti più adeguati.

Infine, per lo sviluppo di un business, in cui è necessario favorire la loyalty è utile servirsi dello spazio fisico come mezzo utile attraverso la pubblicità in store, o i mezzi digitali per attuare strategie di retargeting.

Strumenti digitali e obiettivi

In questa categoria, annoveriamo due strumenti su tutti in grado di dare un’ampia visibilità: 

  • video, che idealmente dovrebbero seguire regole diverse dall’utilizzo dei video in televisione
  • la display, attraverso banner con dimensioni elevate, come per esempio le skin che incorniciano i siti web o i masthead, che occupano un’ampia porzione dello schermo.

Spiegheremo questi due mezzi più nel dettaglio…

I video

Partiamo dai Video. 

È in corso, da anni, una importante crescita dei video fruiti online, sia attraverso piattaforme dedicate ai video (da YouTube ai canali web degli editori, come il Corriere o la Repubblica), sia attraverso social network “orizzontali”, come Facebook, Instagram, Tik Tok, o “verticali”, come Twitch o Fortnite.

Con la crescita naturale dei video, per i Brand si apre la possibilità di pianificare spazi a pagamento di varie tipologie e formati.

Dal punto di vista grafico un video può essere collocato instream, cioè precede un altro video (in genere accade su youtube)

Altre volte si parla di outstream/native, cioè quando il video all’interno di un testo.

Infine, parliamo di infeed, nella timeline dell’utente social.

All’atto pratico occorre rispondere alla domanda, che in molti si fanno:

“È meglio pianificare video pubblicitari su Facebook, YouTube o sui siti web?”

Per rispondere alla domanda è necessario fare una precisazione.

Se devo lanciare un prodotto e assicurarmi che le persone lo (ri)conoscano e ne comprendano le caratteristiche, probabilmente dovrò optare per canali video su web e YouTube; se invece marca, prodotti e relativi filmati sono noti, potrò rinfrescarne la conoscenza nei confronti del target trovando rapide occasioni di contatto sui social.


Questa è la nostra risposta.

La display

Oltre al video, che ha comunque costi di produzione elevati, possiamo optare per la Display, ovvero lo strumento più antico del web (dal 1994): la porzione di spazio, che si misura in pixel, a cui affidare un messaggio che, in virtù di frame animati, può comunque raccontare una bella storia.

Ci sono banner a elevato impatto, come il Billboard (Masthead) o la Skin che sono posti generalmente all’interno dei siti editoriali e servono per generare un grande impatto. 

Alle volte coprono tutto lo schermo (dandoci un po’ di fastidio), per non passare inosservati: si tratta di formati flessibili come le intro page. Questi sono tra i pochi formati dedicati a chi dispone budget di diverse migliaia di euro, e si acquistano in modalità Reservation Based, ovvero parlando direttamente con le concessionarie pubblicitarie.

Tutti gli altri formati possono essere comprati in autonomia anche attraverso Google Ads, quindi non esistono vincoli particolari anche per il piccolo o piccolissimo investitore.

Lo può fare chiunque!

I banner di dimensioni più piccole possono generare notorietà ma, al calare della loro dimensione, danno oggettivamente meno visibilità al Brand.

Consigliamo per tanto di utilizzarli con lo scopo di generare traffico sul sito.

In generale, tanto più il messaggio è personalizzato, tanto più i risultati di interazione aumentano.

error: Content is protected !!